Dott. Alberto Castello
Dott. Alberto Castello

Disordini alimentari: Sindrome da vomito o vomiting

Nel manuale sui disturbi mentali il DSM IV, il vomito è un “sintomo” riconducibile alla classica classificazione della bulimia. Dal punto di vista del modello strategico, la sindrome da vomito o vomiting, viene considerata come un problema a sé stante. La struttura del suo funzionamento sarà diversa quindi e di conseguenza, dovrò usare strategie di intervento adatte se voglio portare il problema alla sua risoluzione.  Questa tipo di problema poggia su di una base bulimica, ma più frequentemente su quella anoressica, e tutto inizia quando si vuole compensare le calorie e la quantità introdotta con il cibo. Tale esperienza ripetuta anche più volte nella giornata e nel tempo, da origine ad un rituale basato sul piacere. Mangiare per vomitare non serve più quindi a controllare il peso, ma è un divenuto un rituale piacevole.

La persona si trova rapita da questo demone, colta da una sorta di raptus di fronte al quale la persona si sente completamente inerme; ci si trova a dover fronteggiare il conflitto tra la volontà di liberarsi da tale legame e il piacere ricavato. Ci si concedono i cibi più trasgressivi per prepararsi al sacro rito, ma il vero piacere lo si trova nell’atto dell’espulsione. Conferma di tale legame viene dalle persone che arrivano a mangiare cibi surgelati o facilmente vomitabili, la loro attenzione, ammettono, è completamente rivolta in quel fatidico momento del vomito a seguito della sensazione di essere abbastanza “pieni”.

La famiglia presenta un coinvolgimento cospicuo soprattutto nel caso di giovani adolescenti. In tal caso si ritiene molto utile, ai fini di un buon esito della terapia, fermare anche le tentate soluzioni del sistema “famiglia”, in quanto spesso i continui controlli e tentativi di persuasione per bloccare questo problema, lo complicano invece di migliorarlo.

Obiettivo della terapia strategica è quello di spezzare il circolo vizioso che costringe la persona a rimanere incatenata al disturbo agendo sia attraverso un blocco delle tentate soluzioni adottate, sia sul rituale basato sul piacere, per giungere alla costruzione di un nuovo equilibrio con il recupero di tutte le forme di piacere precedentemente annichilite dal disturbo.

La ricerca-intervento costantemente in essere e in evoluzione presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo e gli studi affiliati svolta negli ultimi vent’anni rivela un’efficacia del modello con una percentuale di risoluzione dell’83% dei casi trattati.