Dott. Alberto Castello
Dott. Alberto Castello

Problemi dell’infanzia e dell’adolescenza: Nell’adolescente

Comportamento oppositivo-provocatorio
si manifesta con atteggiamenti disturbanti dovuti al conflitto con regole e divieti. Possono divenire distruttivi verso gli altri e/o i beni materiali, e rappresenta un tentativo di attirare l’attenzione, seppure in qualità di eroe negativo; può divenire violenza.

Psicoastenia
il ragazzino si isola, ha scarse relazioni sociali e, in modo più accentuato che nel bambino, non si ribella mai, vivendo in uno stato di chiusura significativa. Può sfociare anche in un grave disturbo di personalità borderline o psicosi, o in gesti autolesivi importanti.

Fobia sociale o generalizzata
reiterati comportamenti evitanti rispetto all’oggetto della fobia, con ripetuta richiesta di aiuto/protezione o, al contrario, atteggiamenti di immotivata e improvvisa chiusura.

Disturbo ossessivo-compulsivo
rituali di comportamento, apparenti tic complessi, movimenti ripetitivi, modalità peculiari dell’incedere, con scarsi risultati dal punto di vista scolastico non correlate al livello intellettivo, essendo il ragazzo rapito dalle proprie ossessioni e paure.

Disturbo da deficit dell’attenzione o ADHD
Disturbo del comportamento caratterizzato da inattenzione, impulsività e iperattività motoria.

Disturbi alimentari
possono manifestarsi le varianti dell’anoressia, della bulimia, della sindrome da vomito/vomiting o del binge eating.

Mutismo selettivo
Disturbo ansioso infantile caratterizzato dall’incapacità del bambino di parlare in determinate situazioni sociali. Il Mutismo Selettivo non è causato da ritardo mentale, handicap uditivo o altri disturbi organici. E’ caratterizzato dall’uso appropriato della lingua parlata in alcune situazioni, con una totale e persistente assenza dell’uso del linguaggio altrove.

Paranoie o manie di persecuzione nell’adolescente
Il ragazzino sorride molto raramente, manifesta un atteggiamento difensivo, è sempre teso, ha difficoltà nei rapporti, con frequenti reazioni aggressive. Possibili atti violenti sia verso gli altri che verso se stessi.

L’età infantile e adolescenziale rappresenta un importante ambito nel quale intervenire non solo in un’ottica di cura ma anche e soprattutto di prevenzione.